La riforma presenta elementi migliorativi, alcuni ritocchi verso l’alto ed altri verso il basso e, a nostro avviso, merita un po’ d’attenzione da parte di ognuno di voi: seguirà un video esplicativo in cui andremo attraverso ogni singolo punto.

Persone fisiche (non‑dom compresi)

La no tax area sale da 19.500€ a 22.000 €; sopra questa soglia si applicano aliquote progressive del 20%, 25%, 30% e 35% per i redditi da lavoro/professionali.
0% su redditi fino a €22,000
20% su redditi dai €22,001 ai €32,000
25% su redditi dai €32,001 ai €42,000
30% su redditi dai €42,001 ai €72,000
35% su redditi oltre i €72,001

Per famiglie e single con redditi entro certi limiti sono previsti nuovi sconti su base reddito/numero figli (figli considerati a carico fino a 24 anni se studenti).
Principali deduzioni “famiglia/casa/green” (tutte come riduzione del reddito imponibile, se rientri nelle soglie):

  • Figli a carico: detrazione per ogni figlio, crescente dal primo in poi.
  • Abitazione principale: fino a 2.000 € a testa per interessi su mutuo “performing” o affitto dell’abitazione principale.
  • Green transition: fino a 1.000 € per persona per spese di efficientamento energetico della prima casa o acquisto di nuova auto elettrica.
  • Assicurazione casa: fino a 500 € per persona per polizze che coprono calamità naturali.

Altri punti rilevanti:

  • Pensioni estere: resta il regime speciale; ogni anno puoi scegliere tra tassazione ordinaria a scaglioni o 5% fisso sulla parte di pensione estera che supera 5.000 € annui.
  • Liquidazioni/indennità di fine rapporto: fino a 200.000 € esenti, l’eccedenza tassata al 20% fisso.
  • Deduzione estesa anche a premi assicurativi per invalidità permanente/parziale, oltre alle polizze vita.

Dividendi, SDC e non‑dom

Per profitti societari generati dal 2026 in poi viene abolita la deemed dividend distribution: niente più tassazione “fittizia” se l’utile resta in azienda; il pre/post 2026 va tenuto separato.
Sui dividendi effettivi distribuiti da utili post‑2026, l’aliquota SDC scende dal 17% al 5% per individui residenti.
Per chi è non‑dom:
Il regime non‑dom resta in invariato e continua a garantire esenzione dall’SDC su dividendi e interessi, quindi la nuova SDC al 5% su dividendi riguarda di fatto i residenti domiciliati, non il non‑dom.
Dopo 17 anni di residenza fiscale è introdotta una “Long‑Stay Alternative”: puoi continuare a beneficiare di un regime agevolato per due periodi consecutivi di 5 anni pagando un importo forfettario per periodo (dettagli tecnici da definire a livello operativo).
Altri elementi:
Se vengono trasferiti vantaggi a soci/parti correlate che di fatto sono dividendi nascosti, può applicarsi un’SDC del 10% (concealed dividends).
Viene introdotta una ritenuta del 5% sui dividendi pagati a società residenti in giurisdizioni a bassa tassazione (offshore).

Immobili, plusvalenze e altri aspetti patrimoniali

SDC sugli affitti abolita: il reddito da locazione viene ormai tassato solo come reddito (income tax), senza il vecchio 3% sul 75% del canone.
Aumentano in modo significativo le soglie di esenzione “lifetime” sulla Capital Gains Tax (CGT), ad esempio:

  • esenzione generale da 30.000 €;
  • esenzione per terreni agricoli da 50.000 €;
  • esenzione per la prima casa da 150.000 € (tutte soggette alle condizioni già previste).

In più: le società “property‑rich” ora rientrano nel perimetro CGT se almeno il 20% del valore deriva indirettamente da immobili a Cipro (prima 50%), rendendo più spesso imponibili le vendite di quote di società immobiliari.
Vengono eliminate con questa riforma tutte le imposte di bollo su contratti e documenti assimilabili.

Amministrazione, residenza e pilastri invariati

Dal 2026 tutti i residenti fiscali di almeno 25 anni devono presentare la dichiarazione dei redditi, a prescindere dall’ammontare del reddito; anche le partnership entrano nell’obbligo generalizzato.
Dal luglio 2026 i canoni di locazione oltre 500 € al mese devono essere pagati con mezzi tracciabili (banca, ecc.).
Restano invariati (rilevanti) per un non‑dom:

  • Regime non‑dom: esenzione SDC su dividendi e interessi resta una delle principali attrattive personali.
  • Regole 60 giorni / 183 giorni per la residenza fiscale: nessuna modifica alla logica di base.
  • No CGT sulla cessione di “securities” (azioni, quote, strumenti assimilati) tranne il perimetro rafforzato per società property‑rich; IP Box, NID e 50% exemption sul reddito da lavoro per nuovi residenti qualificati restano in vigore.

Modifiche principali per le imprese

  1. Aumento dell’imposta sulle società al 15%.
    Dal 1° gennaio 2026, l’aliquota dell’imposta sul reddito delle società passa dal 12,5% al 15%.
Nonostante l’aumento, Cipro resta una delle giurisdizioni fiscali più competitive dell’Unione europea, perché il 15% continua a collocarla tra i Paesi a più bassa imposizione societaria, soprattutto considerando la participation exemption, il regime IP Box, la Notional Interest Deduction, il trattamento migliorato dei dividendi post‑2026 e l’abolizione dell’imposta di bollo.
  2. Riporto delle perdite.
    Il periodo di riporto delle perdite fiscali viene esteso da cinque a sette anni, a beneficio in particolare delle imprese con cicli di investimento lunghi, come start‑up, aziende tecnologiche e progetti ad alta intensità di capitale.
  3. Incentivi R&S e deduzioni d’impresa.
    La super‑deduzione del 120% per i costi qualificati di ricerca e sviluppo su attività immateriali è prorogata fino al 2030, confermando il sostegno di Cipro alle attività di innovazione reale.
Inoltre, il limite massimo delle spese di rappresentanza/deduzioni per entertainment aumenta fino a 30.000 €, in linea con le esigenze commerciali dei settori orientati allo sviluppo clienti.
  4. Crypto‑asset e piani azionari per dipendenti.
    La riforma introduce un regime specifico per i guadagni da crypto‑asset, soggetti a un’aliquota fissa dell’8%, con compensazione delle perdite nello stesso anno.
Anche i benefici derivanti da piani di azionariato/stock option approvati per i dipendenti sono assoggettati a un regime speciale all’8%, entro i limiti previsti dalla legge, offrendo maggiore certezza per strutture retributive e di investimento moderne.

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